Albert

Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. (Albert Einstein)

"Non sono andato via , sono lì, sento, osservo e guardo, dobbiamo cambiarlo questo Paese è ognuno di voi deve fare la propria parte." (Beppe Grillo)

Che Aria Tira in Penisola Sorrentina – Progetto Smart Nose Dust



Non c'è più tempo, non possiamo più rimandare, abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo respirando e nel caso, di porre rimedio, anche impopolarmente, così si esprimeva qualche tempo fa il Consigliere Comunale del M5S di Piano di Sorrento Salvatore Mare e, tutto il Gruppo Attivisti 5 Stelle Penisola Sorrentina.
Per noi abitanti della penisola sorrentina gli inquinanti dell'aria, sono dovuti prevalentemente da quella che impropriamente definisco "industrializzazione dei trasporti", cioè dalle emissioni dei veicoli transitanti in numero crescente in modo esponenziale sulle nostre strade.
Ebbene l’amico Salvatore Mare e tutto il gruppo attivisti Penisola Sorrentina, sono passati dalle parole ai fatti.
Sabato 19 maggio 2018 è stata indetta e tenuta una conferenza stampa di presentazione del progetto sperimentale Smart Nose Dust (nasi elettronici).
Mediante l’installazione di 3 centraline di rilevamento di inquinanti atmosferici (tra cui PM10), nei comuni di Meta, Piano di Sorrento e Sorrento, è stata ufficialmente avviata una campagna sperimentale di rilevamenti della qualità dell’aria.
Le centraline, basate sulla tecnologia laser scat, forniranno dati in tempo reale giornalieri. Tali dati saranno utilizzati per finalità di studio, di informazione dei cittadini e, naturalmente, per eventuali iniziative atte a tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente.


Anche il nostro gruppo, nei limiti delle possibilità economiche e organizzativo-logistiche, si sta attivando affinché il progetto possa essere attuato anche sul territorio di Vico Equense.

E' ora di cambiare la Scuola !



di Beppe Grillo – La scuola è la fucina dove si forgiano le nuove generazioni. Sembra davvero un luogo fantastico. Ed è facile pensare che sia vero, soprattutto quando si ritorna con la mente a quegli anni passati, a quella spensieratezza.
Poi se ci penso bene la scuola non è che mi piacesse più di tanto, e penso sia successo a tutti di sentirsi prigioniero, di esultare se riuscivamo a non avere compiti. Diciamolo pure, questo luogo che in teoria dovrebbe aprire le porte del futuro, è terribilmente noioso. La morte dei sensi. Altro che risvegliarli.
Ma perché è cosi? Pensate che ogni sette anni la quantità di conoscenze raddoppia di numero. Sono milioni di nuove idee, informazioni, ricerche, notizie ogni anno. Di fronte ad una mutabilità così impressionante, è strano vedere che le nostre scuole sono rimaste più o meno le stesse per un secolo.
Il nostro sistema premia il conformismo, l’individualismo, la competizione ad ogni costo e con ogni mezzo, perché l’importante è vincere. Come in una gara, si scoraggia la condivisione, l’altruismo, il senso critico, tutte caratteristiche delle grandi menti.
Renè Descartes diceva: “Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.”
E quindi ho dubitato, ma non ci è voluto tanto perché mi imbattessi in alcune classifiche riguardo le scuole e le università. Ho visto la classifica degli alunni migliori al mondo, e con stupore ho visto che le varie classifiche non combaciano.
Ci si aspetta che nelle migliori università, di solito statunitensi, ci siano gli studenti migliori. Non è cosi. I migliori al mondo sono i finlandesi. La Finlandia? Ho cercato nel web, ho trovato molto materiale, ho visto alcuni documentari e sono rimasto senza parole.
Partiamo con qualche dato, giusto per darvi l’idea di cosa stiamo parlando. Nelle terre nordiche ci sono 62.000 insegnanti in 3.500 scuole. Più della metà dei suoi studenti elementari sono immigrati. I vari test condotti globalmente hanno rivelato che i giovani finlandesi sono i migliori lettori del mondo, secondi in scienza, terzi in matematica, ecc.
Ho scoperto così che la bella Italia ha negli anni adottato sempre più un modello anglosassone. Che comunque, va detto, è il modello un po’ copiato ovunque, visto che le migliori università sono li.
Ma quale è questo modello anglosassone?
É quella pratica che premia i migliori, che introduce la concorrenza tipica del mercato anche nel sistema scolastico. Tantissimi finanziatori e personalità hanno abbracciato questo modello, come Bill Gates e Obama con la sua iniziativa Race to the Top.
Anche in Italia è così. Le scuole migliori ricevono più finanziamenti, quelli che “producono” più laureati ricevono più soldi. Statistiche su statistiche. Se produci tot, sei bravo, altrimenti via! Come con il mercato.  Ma se misuri solo le statistiche, perdi l’aspetto umano.
E lo vediamo anche noi, nel nostro piccolo. Studiamo inglese 3 anni alle medie, 5 anni alle superiori, facciamo magari anche un esame all’università e poi, dopo 18 anni di inglese, non lo sappiamo. E lo stesso vale per altre materie. Cose che abbiamo ripetuto fino alla morte, come Napoleone, Cavour, poi nessuno le ricorda.
Capite? Passiamo anni a ripetere qualcosa, fare test, interrogazioni su  interrogazioni e poi non ce lo ricordiamo nemmeno. Così non arriva nemmeno l’insegnamento che c’è dietro.
Ma allora che sistema di educazione hanno in Finlandia? Scopro che da anni in Finlandia non ci sono test, classifiche, competizione tra studenti e tra scuole. La competizione è un sistema che trasforma tutti i rapporti. Io contro di te. Io contro tutti. Quindi anche contro l’insegnante, che è visto come un nemico, da eludere, ad ogni costo.
In Finlandia tutte le scuole sono finanziate con fondi pubblici e sono pubbliche. Non c’è una scuola migliore di un’altra, sono tutte uguali e buone. Il 93% dei finlandesi si diploma, il 66% frequenta l’istruzione superiore, la percentuale più alta dell’Unione europea. Non ci sono quasi compiti a casa, passano poche ore al giorno a scuola, 2-3 ore, al massimo 4.
In tutte le scuole si fa musica, arte, sport, religione e artigianato tessile, cucina persino. L’inglese inizia in terza elementare, lo svedese in quarta elementare. Alla quinta elementare i bambini hanno aggiunto la biologia, la geografia, la storia, la fisica e la chimica. Il lavoro è di squadra, non individuale. Si lavora spesso all’aperto, nei boschi. Ogni 45 minuti di lezione ce ne sono 15 di gioco.
Le nostre scuole preparano ai test, alle interrogazioni, a superarle, a superare gli esami. Le università sono esamifici, gli studenti non studiano, passano esami e test, compiti ed interrogazioni. Siamo bravissimi in questo. La lontananza dal mondo del lavoro, ma dal mondo in generale è dovuto a questo.
Non so se è il miglior metodo del mondo, ma le nostre scuole sono state concepite per l’ubbidienza, sono fatte ad immagine della fabbrica. É ora di cambiare questa scuola.

Contratto di Governo tra il M5S e la Lega per il ciambiamento del paese.


Cari Concittadini,
Il Movimento 5 Stelle a tutti i suoi livelli (portavoce istituzionali e gruppi locali) si stà attivando per diffondere quanto più possibile il Contratto di Governo per il cambiamento del paese appena stipulato con la Lega.
 
Il nostro Gruppo, attiverà un banchetto informativo Domenica 13 Aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 circa, in Corso Filangieri (nei pressi della banca MPS) al quale tutti i cittadini potranno rivolgersi.
 
 
Per i più pigri, di seguito un breve video con i punti salienti del contratto appena stipulato.
 

Elezioni Politiche 2018



 



Confortati dai risultati e con il consueto e costante sostegno dei nostri portavoce di riferimento (tutti eletti), continuiamo il nostro ATTIVISMO.